La Costruzione La lavorazione di una camicia inizia con un taglio, il taglio nel tessuto praticato dalla forbice della camiciaia. Il tessuto, prima di essere tagliato, viene lavato e stirato perché si stabilizzi, anche se è probabile che continui ad assestarsi in seguito. L’aspetto finale della camicia dipende dal modo in cui viene costruita e da come ognuna delle fasi di costruzione viene eseguita. Non è detto che una camicia tagliata e cucita a mano sia migliore di una camicia industriale. Senza contare che ci sono camicie industriali che vengono rifinite a mano in certe fasi di lavorazione, perché acquistino una sorta di tocco artigianale. Per ottenere una camicia da adulto con collo e polsi di ricambio, un laboratorio artigiano ha bisogno di 3 metri di tessuto alto 90 centimetri. La camiciaia, dopo aver preso le misure al cliente, taglia un modello su carta dei singoli pezzi che dovrà ricavare dal tessuto e li posiziona al meglio sulla stoccasse. Mentre la camiciaia, armata di forbici, metro e spilli, taglia una sola camicia, nell’industria si tagliano 50 pezzi di stoffa alla volta. Qualunque sia il metodo di taglio, questa operazione deve produrre quei venti pezzi circa dai quali è composta una camicia. La prima operazione consiste nel cucire il carré, vale a dire il rinforzo sulla parte alta della schiena sul dietro. I due davanti vengono uniti al dietro per le spalle e quindi cuciti ai fianchi; gli orli vengono cuciti in fondo. La lavorazione artigianale prevede “cuciture ribattute”, vale a dire coi punti di cucitura ripassati dalla parte opposta del tessuto. Maggiore è la densità dei punti per centimetro di cucitura, maggiore sarà la qualità del capo: in genere nove-dieci punti per centimetro vengono considerati adeguati. Comunque oggi ci sono macchine da cucire industriali in grado di imitare la cucitura ribattuta e quindi di cucire con un’alta densità di punti. È chiaro che in questo caso la lavorazione richiederà più tempo e sarà quindi più costosa. Chiusi i fianchi, fissati con due tasselli ai lati, si passa a cucire il “cannone”, utilizzando l’abbondanza di tessuto con cui è stato tagliato il davanti sinistro. A questo punto si passa alle maniche: si orla l’attacco e si applica la “mosca”; la manica viene chiusa, cucita e ribattuta e quindi applicata alla camicia. Collo e polsini sono composti da due liste di tessuto cucite e quindi rovesciate. L’operazione del rovesciamento del colletto, eseguita appoggiandolo a un apposito ferro sagomato, viene ancora realizzata manualmente anche nella camiceria industriale. Nella costruzione di colletto e polsini vengono utilizzati i cosiddetti “interni”, vale a dire strisce di stoffa della stessa forma che servono a irrigidirli. Ce ne sono di sintetici e se ne possono applicare uno, due o più strati a seconda della rigidezza e dello spessore desiderati.. In genere hanno un appretto adesivo che ne facilita il fissaggio ed evita che l’interno si muova durante i lavaggi della camicia. Gli interni devono essere di cotone o comunque di una fibra calibrata per seguire i restringimenti che colletto e polsini subiranno nei vari lavaggi. Così preparati possono essere anche acquistati in fogli e tagliati secondo le esigenze della particolare forma del colletto. Una volta formati come si è detto, collo e polsini vengono rispettivamente cuciti alla lista e al fondo della manica. A questo punto vengono tagliati tutti i fili residui, operazione che crea inevitabilmente una sorta di pulviscolo. Vengono poi cucite le asole, a mano o a macchina, e quindi applicati i bottoni che artigianalmente vengono fissati con una cucitura a croce e industrialmente con una cucitura parallela. Ma è già stata inventata una macchina in grado di eseguire meccanicamente la cucitura del bottone a “croce” e addirittura a “zampa di gallina”, sistema abbastanza raro adottato da poche camicerie. Nel corso della confezione la camicia viene sottoposta a diverse stirature. A costruzione ultimata il capo viene stirato un’ultima volta per poi essere piegato. La camiceria artigianale si limita a questo punto a posizionare all’interno del collo un listello di cartone, perché non si afflosci, e a fissare con qualche spillo la piega. A questo punto la camicia può essere consegnata al cliente. Il Tessuto Il Cotone è per eccellenza il tessuto più utilizzato nella realizzazione della Camicia. Le nostre Camicie sono tutte realizzate utilizzando il Cotone egiziano extra, il miglior tessuto esistente al mondo. La qualità del Cotone è strettamente legata al titolo cioè al rapporto tra la lunghezza ed il peso del filato e la lunghezza della fibra: più questa è lunga e lucente più resistente e pregiato è il tessuto che ne risulta. Oltre al titolo ed alla lunghezza il tessuto è contraddistinto anche dall'armatura, cioè dal modo in cui i fili di trama si intrecciano tra loro. Le armature sono dette a tela, a batavia, a saia e a raso. (alcune parti sono estratte dal libro "La Camicia" di E. Angiuli e R. Villarosa editore IdeaLibri)